Maddie Dawson
Facciamo finta che non sia successo niente
In libreria: 28 luglio 2011
«Questo romanzo brillante e doloroso ti rapirà fin dalla prima pagina.»
People Magazine
Annabelle e Grant sono sposati da trent’anni e sembrano la coppia modello: Grant è l’uomo solido, idealista, buono e fedele che tutte le donne desidererebbero al proprio fianco. Certo, ultimamente passa tutto il tempo sul libro che sta scrivendo e dedica al sesso con sua moglie solo il mercoledì mattina, come se fosse una delle numerose incombenze della settimana. A volte sembra proprio non accorgersi di niente e Annabelle, con i figli ormai fuori casa e un lavoro poco impegnativo, si sente terribilmente sola. Così sola che una mattina, al reparto surgelati del supermercato vicino a casa, scoppia in un pianto dirotto. E da lì si dipana il racconto della sua vita, la storia con Grant e la sua maldestra proposta di matrimonio, gli anni passati nella scoppiettante New York della sua gioventù, la passione travolgente per Jeremiah e l’attrazione per un mondo fatto di artisti e ambizioni appena nate. Con un’incantevole alternanza fra passato e presente, la brillante voce di Annabelle attraversa, come in una commedia hollywoodiana, le calde istantanee di quei giorni. È impossibile non rimanere travolti da questo romanzo sentimentale, ironico, intelligente e raffinato.
Maddie Dawson è cresciuta in Florida. Prima di diventare scrittrice a tempo pieno ha svolto i lavori più disparati, tra cui la supplente d’inglese, la commessa, la domestica, la cameriera, la giornalista freelance e la dattilografa di uno psichiatra, tutti fonte di ispirazione per le sue storie future. Vive in Connecticut con il marito e i tre figli. Questo è il suo primo romanzo. Il suo sito è: http://www.maddiedawson.com/
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8 novembre 2011 alle 11:20 |
questo romanzo mi è piaciuto molto. La scrittrice sarà anche al suo
primo romanzo ma spero che in un futuro immediato torni a pubblicarne altri con lo stesso stile che trovo scorrevole, a tratti esilarante e ironico. Lo regalerò per il Natale prossiamo.
Clara Di Nicola