:: Segnalazione La ballata di Mila di Matteo Strukul

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milaIn libreria dal 24 agosto 2011

Il maestro Tim Willocks ha detto di lui: "Matteo Strukul ha una mente brillante e un' immaginazione rara".

La ballata di Mila racconta la moderna realtà criminale con le atmosfere del cinema di Quentin Tarantino, Robert Rodríguez e Sam Peckinpah e le intuizioni del nuovo noir americano di Joe R. Lansdale e Victor Gischler.

La trama Due gang di criminali che si contendono il territorio veneto: quella dei Pugnali Parlanti, affiliata alle triadi cinesi, e una cosca locale che fa capo al sanguinario Rossano Pagnan. In mezzo a tutto questo una donna spietata e pronta a sparigliare le carte.
Abbandonata dalla madre, violentata da una banda di criminali che le ha massacrato il padre, Mila Zago è una killer a sangue freddo, un’assassina definitiva. Cresciuta dal nonno sull’altopiano dei Sette Comuni secondo i codici di un’educazione marziale, è tornata dal passato per attuare una vendetta esemplare. Per far questo, nella più classica delle tradizioni, metterà cinesi contro veneti in un doppio gioco che ricorda un classico del cinema come Per un pugno di dollari. Forte di un ritmo sincopato e rapidissimo, di scene d’azione mozzafiato, di continui cambi di prospettiva e di un intreccio a orologeria, La ballata di Mila rinnova il pulp-noir italiano attraverso una storia sabot/age che riesce a indagare con attenzione il fenomeno della mafia cinese a Nordest e lancia nel mondo editoriale un nuovo personaggio femminile, formidabile e dirompente, che spezza le consuete geometrie narrative: Mila Zago aka Red Dread.

L'autore Matteo Strukul è nato a Padova l' 8 settembre 1973. Scoperto da Massimo Carlotto – uno dei maestri del genere noir – ha pubblicato per le edizioni E/O, Collezione Sabot/Age (collana curata da Colomba Rossi) il suo debutto letterario "La Ballata di Mila". Laureato in giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto europeo dei contratti, Matteo Strukul è ideatore e fondatore (assieme a Matteo Righetto) di Sugarpulp, movimento letterario veneto che ha avuto la benedizione di Joe R. Lansdale e Victor Gischler. Matteo Strukul ha scritto articoli sulle pagine di svariate riviste musicali – Buscadero, Jam, Classix e Il Mucchio e dal 2006 è diventato critico musicale dei quotidiani Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso e La Nuova di Venezia e Mestre. Responsabile dell’ufficio stampa di Meridiano Zero – editore italiano di culto per gli amanti del noir – fin dal 2007, ha curato alcune delle campagne stampa di maggior successo per la casa editrice seguendo in particolare la promozione di alcune delle opere più significative di autori noir inglesi – Derek Raymond – e americani come Chester Himes, James Lee Burke e Victor Gischler. Matteo vive insieme a sua moglie Silvia fra Padova e Berlino.

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