:: Recensione di Niente, tranne la pioggia di Sergio Paoli

by

niente–  Sto seguendo un caso.
–  Ah, beh, certo! Un caso. Il caso del vendicatore solitario che se ne fotte di tutto e di tutti e indaga per conto suo. Il tipico sbirro romantico e sfigato dei romanzi noir che gira solo nelle notti scure e piovose e combatte contro una società cattiva all’insaputa dei suoi superiori, che sono ancora più malvagi, e di tutto il resto del mondo, compresa me. Senza contare le cospirazioni in corso, ovvio. Per la “Giustizia”, immagino.  

 
Niente, tranne la pioggia terzo romanzo di Sergio Paoli, uscito l’11 aprile per Todaro Editore è decisamente un libro atipico, sconvolgente per certi versi, decisamente controcorrente nel buonismo dilagante che ha contagiato anche molto noir o pseudo noir. Innanzitutto tratta un tema già di per sé scomodo il trafficking  il commercio illegale  di esseri umani per i più rivoltanti fini dalla schiavitù, allo sfruttamento sessuale, al rapimento per trapianti di organi, al lavoro nero e non lo fa un modo edulcorato o attenuato. Ne mostra anzi i lati più violenti e inumani senza paura di turbare l’eccessiva sensibilità di chi si trincera dietro un opportunismo ipocrita e perbenista convinto che cose simili non possano realmente succedere nel nostro civilizzato e prosperoso nord. E invece le organizzazioni criminali di stampo mafioso ormai infiltratesi agevolmente in Lombardia prosperano grazie ai loro traffici illeciti dal contrabbando di droga, al riciclaggio, alla tratta appunto delle ragazze dell’est e soprattutto magari affidano il lavoro sporco a bende di slavi più o meno disperati, ma i mandanti, le teste pensanti sono altrove, seduti nelle comode poltrone dirigenziali di banche compiacenti o industrie magari quotate in borsa. Il mondo della criminalità sta cambiando i nuovi capi mafia magari hanno master alla Bocconi e partecipazioni azionarie ufficialmente pulite. E l’allarme non solo è dato da Roberto Saviano ma anche dalla Direzione Nazionale Antimafia che avverte di quanto l' infiltrazione delle cosche avanzi e mini il tessuto sociale e produttivo di regioni un tempo estranee al fenomeno. In uno scenario così dolorosamente attuale si muove Vasco Lubrano, sovrintendente capo in forza alla Polizia Giudiziaria della Procura di Bergamo, un uomo solo, capace di scoperchiare il calderone di interessi illeciti che prosperano a Bergamo all’avvicinarsi dell’expo di Milano, ostinatamente deciso ad andare fino in fondo fino alle estreme conseguenze. Tutto inizia con il ritrovamento di un sacco della spazzatura al cui interno si trovano dei resti umani. Il corpo smembrato di una prostituta moldava uccisa e abbandonata in un luogo impervio che solo il caso ha fatto si di ritrovare. Ma chi te lo fa fare Lubrano di prendertela così a cuore, è solo una prostituta, una puttana, spazzatura umana e non persona? Ma Vasco Lubrano non ci sta sente puzza di bruciato sente che altre morti sono collegate, sente che un piano criminale ben più ampio sta tessendo le sue trame e vuole vederci chiaro a rischio di perdere la sua donna, a rischio di perdere la sua stessa vita. Nina, Eughenia, Mariana, sono persone, non pezzi di carne senza valore, meritano che qualcuno si occupi di loro, meritano considerazione dopo tanto dolore, meritano giustizia. Forse non tutti i colpevoli pagheranno, forse come al solito i peggiori la faranno franca, ma che importa, quello che conta e che le vite delle vittime non siano vuoti a perdere.
Niente, tranne la pioggia rappresenta sicuramente un’ evoluzione nella scrittura di Sergio Paoli, una trasformazione che porta ad un’ amarezza e ad una disillusione se vogliamo ancora più marcata che nei lavori precedenti. La solitudine del protagonista, il suo essere un uomo incapace di aprirsi agli altri o di istaurare anche solo un rapporto più solido con la sua donna ne fa una sorta di cane sciolto, di outsider, anacronisticamente depositario di principi e di una moralità che lo emargina e lo isola. La pioggia che cade costantemente, la desolata periferia post industriale, le lavanderie dietro alle quali vecchi mafiosi si costruiscono una vita di facciata, i tir carichi di donne disperate senz’acqua, cibo, possibilità di lavarsi, tutto scorre tra le pagine di questo romanzo intriso di dolore e umana compassione e porta con sé un senso di ribellione e di rifiuto. Dopo aver letto questo libro le notizie che si susseguono nei telegiornali di donne uccise e abbandonate in campi, dirupi, argini di fiume perdono impersonalità. Questa è la vita che ci circonda, questo il male che inquina la nostra quotidianità e guardarlo in faccia ogni tanto non può che essere un’ esperienza da fare prima che il nulla ci sommerga.

Acquistalo su Libreriauniversitaria http://www.libreriauniversitaria.it/niente-tranne-pioggia-paoli-sergio/libro/9788886981958

Lascia un commento