Il libro dell’angelo è un bellissimo thriller storico, l’ultimo di una trilogia di ambientazione medioevale che vede protagonista il medico anatomista dello Studium di Bologna, Mondino de ' Liuzzi, personaggio storico realmente esistito di indubbio fascino, che l’autore Alfredo Colitto ci ha fatto amare, appassionandoci alle sue indagini, già nei precedenti episodi Cuore di Ferro e il sorprendente I discepoli del fuoco che inaspettatamente, sbaragliando un’ agguerrita concorrenza, ha vinto la scorsa edizione del Premio Mediterraneo del Giallo e del Noir. Questa volta lasciata Bologna Mondino giungerà a Venezia, cuore pulsante della Serenissima, nel vano tentativo di salvare un vecchio ebreo, Eleazar da Worms, mercante di stoffe e sapiente, accusato ingiustamente di aver barbaramente crocifisso e ucciso con una ferita al costato tre bambini cristiani. Mondino ben presto si rende conto di essere al centro di un intrigo che vede protagonisti i notabili della città e un misterioso libro, il libro dell’angelo appunto che da il titolo al romanzo, Sefer-ha-Razim, il Libro dei Misteri precisamente, inciso da Noè sotto dettatura dell’angelo Raziel su una tavoletta di zaffiro. Questo “libro” sacro dotato di poteri taumaturgici è appunto l’oggetto del quale Vettor Gradenigo, il patrizio veneziano e membro del Consiglio dei Dieci che ha ordinato l’arresto di Eleazar, vuole a tutti i costi entrare in possesso avendo scoperto che l’ebreo è l’ultimo di una generazione di suoi custodi che con solenne giuramento si impegnarono a nasconderlo e difenderlo dai tempi di Salomone fino all’avvento del Messia. Vettor Gradenigo decide inoltre di far arrestare anche il figlio Davide e minacciando di torturarlo fino a che l’ebreo non svelerà il nascondiglio del Sefer-ha-Razim obbligherà il vecchio a togliersi la vita. Ma prima di morire Eleazar lascia sulle pareti della sua cella un inquietante e macabro messaggio scritto in latino con il suo sangue: “Omnino insons, denego donum tibi” la cui traduzione significa “Del tutto innocente, ti nego il dono”. La chiave per trovare il Sefer-ha-Razim. A Mondino non resta altro che interpretare l’enigma, svelandone il mistero, scoprire l’assassino degli sventurati bambini di cui sa solo che è un adepto delle scienze occulte, e far pace con la sua donna ormai rassegnata a dividere il suo amato con la sua passione per la giustizia e la difesa degli innocenti. Il libro dell’angelo è un’ opera che indubbiamente appassionerà sia i cultori del romanzo storico classico che gli amanti del thriller e colpisce oltre che per il fatto che è ben scritta, per la capacità che ha l’autore di farci vivere in un’ epoca così lontana dalla nostra rispettandone la mentalità, gli usi e i costumi. La cosa più antipatica in questo tipo di romanzo e vedere i personaggi ragionare e comportarsi come uomini del XXI secolo, Colitto con sorprendente bravura evita questa trappola, e ricrea atmosfere, ambientazioni, pensieri, situazioni realistiche senz’altro grazie ad un approfondito studio di testi dell’epoca e ad un’ attenta documentazione non improvvisata. Mondino de ' Liuzzi ne esce un personaggio a tutto tondo, sembra davvero un uomo del 1300, e questo a mio avviso è la parte più difficile e riuscita del romanzo. Altra componente fondamentale poi è sicuramente l’abilità di creare una forte tensione narrativa, un mistero che pian piano si svela tra enigmi, oscuri intrighi, cabale, leggende e in più una forte parte investigativa che crea l’ossatura dell’intreccio e si svela solo nel finale dove la tensione si stempera e l’apparente lieto fine da la sensazione che la storia non sia del tutto conclusa. Ci sarà un seguito? Chissà, noi ce lo auguriamo e un po’ ci domandiamo se la bella Adia Bintabia, l'affascinante alchimista araba che dà l'avvio a questa storia, non è destinata a intrecciare di nuovo il suo destino con quello di Mondino. Ma a questa domanda e a molte altre ahimè solo Colitto può dare un’esauriente risposta.
Il libro dell'angelo di Alfredo Colitto, Piemme, 2011, 358 pagine, rilegato, Prezzo di copertina Euro 18,50
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