Il professionista: Vendetta romanzo illustrato di Stephen Gunn con tavole in bianco e nero di Francesco Mortarino edito da BD è una nuova avventura di Chance Renard alias il Professionista ambientata a Milano ovvero a Gangland, metropoli corrotta e avvelenata, cinica e violenta cuore nevralgico e punto di congiunzione tra gli affari dell’alta finanza e i traffici del crimine più o meno organizzato. Una città dai mille volti in cui comunità multietniche convivono più o meno pacificamente tra loro, popolando in pochi anni le strade di negozi di kebab, di parrucchieri cinesi, di bazar pakistani, di internet point russi o ucraini, di negozi di souvenir stracolmi di cianfrusaglie e chincaglieria esotica. Chance vi si muove a suo agio, in questo guazzabuglio di razze, dialetti, colori, pronto ad entrare in azione conscio che il pericolo e il rischio sono sempre in agguato. La violenza non dorme mai soprattutto a Gangland città che non ha niente da invidiare alle grandi metropoli americane in quanto a criminalità e ferocia. Non ci stupiamo infatti di vederlo coinvolto sin dall’inizio in un violento assalto ad un furgone blindato fatto ispirato alla cronaca nera recente, la rapina di via Imbonati del ’99, e a decine di film noir e polizieschi e soprattutto ‘poliziotteschi’ anni 70 che costituiscono l’humus dove l’autore prende ispirazione da profondo conoscitore del genere. Nel brutale scontro a fuoco Marcella la sua donna di una notte viene uccisa come uno dei banditi e le guardie giurate di scorta e da qui si innesca una storia di inesorabile vendetta, di tradimento, ma anche di lealtà, di amicizia. Chance Renard vuole giustizia per gli amici caduti e quando il vicequestore Nitti gli propone di indagare sui colpi della banda in cambio della promessa di tenerlo fuori dalle indagini, si butta a capofitto. Fino a ricevere una telefonata di una vecchia conoscenza il colonnello Berloni, presidente della società di sicurezza che si occupava del trasporto dei furgoni blindati contro cui i furti erano sempre avvenuti. C’è una talpa all’interno della società che avverte la banda dei percorsi, qualcuno molto in alto forse uno stretto collaboratore di Berloni. Se Chance la scoprirà riceverà 50,000 Euro. Chance non certo per i soldi accetta e si mette sulle tracce del traditore che lo porterà a scoprire un intrigo degno delle sue avventure più internazionali fino alla resa dei conti finale che lascerà in Chance sempre un po’ di amaro in bocca ma gli consentirà di compiere un gesto di grande generosità in memoria dell’amica Marcella. La Milano di Scerbanenco occhieggia sorniona dalle pagine ed emerge quasi immutata non ostante il passare degli anni e i cambiamenti sociali e politici che la trasfigurano e danno un sapore amaro a questo noir affatto scontato, caratterizzato da una cura paziente nella delineazione dei personaggi, dall’estremo realismo dei dialoghi, dalla capacità di creare atmosfere angoscianti e opprimenti e non solo con l’utilizzo della violenza come detonatore dei conflitti. Tommaso Corso, Caterina Manzelli detta Skate o meglio la Bimba, Guglielmo il Freddo, la banda di Chance che l’accompagna perché è passato il tempo di agire da solo, costituisce una carrellata di personaggi vitali e indispensabili all’aspetto corale dell’azione. Bimba soprattutto quasi una figlia per Chance con il suo punzecchiare continuo e divertito, il suo amore forse non confessato ma evidente, emerge dalle pagine e colora di tenerezza un eroe che non può sempre fare l’ammazzasette come lui stesso dice ad un certo punto del racconto. Vendetta infine è senz’altro il romanzo più di impegno, il più politicamente strutturato di Di Marino come sottolinea Sergio Altieri nella breve prefazione, quello in cui evidenzia i lati più deleteri del malpaese, e tratteggia i contorni di una società contemporaneamente omicida e suicida che tutto sacrifica in nome del dio denaro.
Tra qualche mese poi non perdetevi Gangland Blues su Segretissimo.
Il Professionista -Vendetta. Stephen Gunn, Francesco Mortarino. Edizioni BD. Pag. 144. Euro 13,00.
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