La nona edizione di “Più libri più liberi”, la fiera nazionale della piccola e media editoria indipendente ha chiuso i battenti col segno più: più giorni, più lettori, più visitatori, più eventi.
Nei cinque giorni di fiera (4-8 dicembre) al palazzo dei Congressi di Roma si è registrato un incremento di oltre il 5% di presenze, più di 50.000 visitatori, 1500 giornalisti accreditati, 300 eventi, 700 ospiti, 2000 persone che hanno seguito le presentazioni sullo streaming di Rai.it, e dall’indagine Istat 2010 sulla lettura è emerso che i lettori italiani (46,8%) sono aumentati di quasi due punti percentuali rispetto allo scorso anno. Un record che incoraggia e entusiasma operatori del settori e lettori.
La novità della nona edizione è stata la rassegna cinematografica “Editori in bianco e nero” dedicata alla storia dell’editoria italiana con la proiezione di filmati di repertorio sulla cultura editoriale e sui grandi personaggi che ne hanno fatto parte.
Oltre ad eventi dedicati al pubblico, più libri più liberi è un vero e proprio laboratorio per gli editori, un appuntamento annuale in cui confrontarsi, sperimentare e analizzare il mondo-libro e il suo mercato. Particolare attenzione è stata dedicata alla comunicazione e all’espressione culturale attraverso le nuove tecnologie con talk show con i protagonisti dell’innovazione digitale.
In un momento in cui il mondo della cultura sembra patire particolarmente la crisi economica e vede sempre più ristretti i suoi spazi, i piccoli e medi editori vanno controcorrente moltiplicando gli sforzi e le proposte in un impegno inarrestabile che trova in Più libri più liberi il momento di massima visibilità, grazie anche al sostegno delle istituzioni.
Anche i piccoli lettori hanno avuto il loro spazio in fiera con oltre 400 mq a loro dedicati con appuntamenti, laboratori didattici e spettacoli.
I titoli più venduti in Fiera sono stati Le chiavi per aprire i 99 luoghi segreti di Roma di Costantino D’Orazio, Radici nato da un progetto di laboratorio artigianale di stampa serigrafica e XY di Sandro Veronesi. Il libro dell’anno di fahrenheit radio 3 è Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda a
Più libri più liberi nella versione audiolibro con la voce dell’attore Paolo Briguglia.
Ricchissimo il calendario di incontri e presentazioni di titoli e autori di best seller o di scrittori esordienti tra i quali: Andrea Camilleri, Muriel Barbery, Boris Pahor, Sandro Veronesi, Maurizio de Giovanni, Stefano Benni, Roberto Piumini, Anne Wiazemsky, Olav Hergel eHoward Jacobson, che ha appena vinto il Man Booker Prize, ma anche saggisti quali André Schiffrin, Derrick de Kerckhove, Tullio De Mauro, Adriano Sofri, Vito Mancuso, Etienne Jaudel, Massimo Fagioli, Goffredo Fofi, Franco Ferrarotti, Fulco Pratesi, passando poi da scienziati come Margherita Hack eJames Hansen fino a personaggi provenienti dal mondo dello spettacolo, da Lucio Dalla aMonica Guerritore, Simone Cristicchi, Andrea Mingardi, Giuliano Montaldo, David Riondino, Alessandro Gassman, Francesco Pannofino, Sabrina Impacciatore, Antonello Fassari, Moni Ovadia oltre ai rappresentanti della vita politica Gianni Alemanno, Luciana Castellina,Valentino Parlato, Oliviero Diliberto e della società civile comeVladimir Luxuria.
Tutto ciò per dimostrare come l’editoria indipendente, da sempre uno degli elementi di garanzia del pluralismo culturale e delle idee, sia un valore economico e culturale da difendere.
Ad aprire gli incontri sulla narrativa italiana,l’invito alla lentezza di Wu Ming 2 (che, con “Il sentiero degli Dei”, ci mette sulle orme di un padre e due figli che decidono di attraversare a piedi l’Appennino dall’Emilia a Firenze. A riflettere con calma e trovare un equilibrio tra noi e il mondo, evitando di farsi preda della paura, spinge anche Sandro Veronesi col suo noir metafisico “XY”, con un prete e una psicologa che indagano su una serie di morti misteriosissime, per giungere a una verità sorprendente. Noir tradizionale è invece la quarta avventura del commissario Ricciardi nella Napoli anni ’30, “Il giorno dei morti” di Maurizio De Giovanni. Imperdibile “Un biglietto per l’aldilà”, scritto dal cantautore Andrea Mingardi Sul genere noir si è discusso alla presentazione dell’antologia “Roma Noir 2010” a cura di Elisabetta Mondello. Giallo esistenziale è “Oltre lo specchio” di Emilia Costantini con un avvocato alla scoperta di se stessa durante un processo, di cui ha letto dei brani Monica Guerritore .
Andrea Cortellessa e Rosemary Liedi Porta hanno presentato i racconti scritti dal poeta Antonio Porta, scomparso nel 1989, raccolti col titolo “La scomparsa del corpo”. Ancora racconti quelli riuniti da Mario Quattrucci in “L’amore è un topo strabico” di autori come Mario Lunetta, Piero Sanavio, Pier Francesco Paolini o Carla Vasio, presentati da Renato Nicolini e Giorgio Patrizi. Sempre racconti quelli del volume “Diva Mon Amour”, legati ognuno a un’icona gay, da Auden alla Dietrich, da Nancy Reagan alla Pausini, firmati da vari autori che sono intervenuti alla presentazione Nicoletta Cannazza racconta invece con “La madre distratta” il dramma di una donna quarantenne terrorizzata dall’avere il figlio che le chiede il suo compagno, mentre la quarantenne della black comedy di Valentina Pattavina “La libraia di Orvieto”, si rifugia in provincia per cercar di riappropriarsi della propria vita tra misteri raccontati e reali come illustrano Oliviero Diliberto e Vincenzo Mollica. Misteri fantastici sono invece quelli di “Celestino V e il tesoro dei Templari” di Maria Grazia Leopardi.
E ancora spazio per autori stranieri tra i quali si colloca Boris Pahor, nato a Trieste ma di cultura e lingua slovene che ha presentato il commovente “Piazza Oberdan”.
Viene invece dai Caraibi, da Trinidad, Lakhmi Persaud che ha affrontato il problema della condizione della donna con “Tenete alte le lanterne”. Altre storie al femminile sono quella narrata dalla vietnamita Kim Thùy in “Riva e quella di Claire Muriac. Ancora storie di donne con Anne Wiazemsky . Dalle Canarie arrivano poi Luìs Leon Barreto e Ricardo Sabas Martin e J.J. Armas Marcelo e dalla Svezia Karin Alvtegen.
Importanti e noti i rappresentanti della poesia
… MA C’E’ CHI FA VERSI
La poesia, che al fondo è illuminazione, lampo, intuizione, paradossalmente, proprio per coglierne l’emozione intrinseca, ha bisogno di una lettura senza fretta, del tempo di lasciarsi andare e, allora, non può non conquistare. Come è ormai tradizione, in Fiera avviene la premiazione dei vincitori del Premio nazionale di poesia “Quaderni di Linfera” e la presentazione dell’“Antologia 2010”, presenti alcuni membri della giuria, da Maria Luisa Spaziani aElio Pecora, daDante Maffia aAngelo Sagnelli (Mercoledì 8, ore 11 – Caffè letterario). Torna anche il Diario Almanacco “Il segreto delle fragole 2011”, viatico per il nuovo anno attraverso i versi di tanti poeti, molti presenti in Fiera, da Francesco Artuso a Marzia Spinelli (Domenica 5, ore 19 – sala Diamante) e anche la “Agenda 2011” della poesia (Mercoledì 8, ore 14 – sala Turchese). Tra i poeti presenti in fiera anche Michele Ferrara Degli Uberti,con i versi di “Epifania dell’ombra” vedranno a sostenerli Giuseppe di Costanzo, Mimmo Liguoro e Giuliano Montaldo (Lunedì 6, ore 19 – sala Rubino). Paolo Di Paolo e Elio Pecora parleranno invece di “Attorno a questo mio corpo”,titolo che è un celebre verso di Amelia Rosselli, poetessa divenuta, a 14 anni dalla sua morte, ormai quasi un classico (Domenica 5, ore 19 – sala Ametista).
SENZA DIMENTICARE I CLASSICI
Nel suo voler essere una cosa viva, puntando sugli incontri con gli autori ponendo la sua attenzione al contemporaneo, Più libri più liberi non dimentica i classici, cui tornare sempre, con calma, per una riscoperta, e lo fa partendo da Shakespeare per arrivare a Mark Twain, ma anche al nostro Francesco Jovine col suo capolavoro appena ristampato, “La signora Ava”, romanzo tra memoria e storia sulla realtà del nostro Meridione alla vigilia dell’Unità d’Italia, di cui parleranno Goffredo Fofi, Paolo Mauri, Francesco D’Episcopo (sabato 4, ore 16 – sala Smeraldo/Fedrigoni). Dal Sud veniva anche “Francesco De Sanctis” che cercò e indicò un’unità d’Italia nella sua lingua e letteratura a cui dedica uno studio critico-biografico Gerardo Bianco, parlandone, in vista delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità, con Tullio De Mauro, Giulio Ferroni, Enrico Malato e Dante Della Terza (Lunedì 6, ore 19 – sala Smeraldo/Fedrigoni). I classici hanno la forza di essere sempre “nostri contemporanei” e quindi, affrontando “Shakespeare”, cui dedica un suo articolato saggio, Stefano Manferlotti riesce a darci nuove e personali interpretazioni di molti dei suoi drammi (Mercoledì 8, ore 18 – sala Smeraldo/Fedrigoni). Esce anche una collana per “Rileggere i classici con i ragazzi”, che propone testi da Omero a Goldoni, da Aristofane a Manzoni (Sabato 4, ore 15 – sala Turchese), a sottolineare come i classici abbiano le loro radici nel mondo greco e romano, i cui miti archetipici si ritrovano in tutte le culture, come dimostra Annamaria Zesi, che ha raccolto le varie “Storie di Amore e Psiche” e ne parla col filosofo Federico Masini e gli psicanalisti Massimo e Lorenzo Fagioli (Sabato 4, ore 19 – sala Diamante).
E LE ALTRE CULTURE
Sele radici sono spesso le stesse o simili e hanno millenni di storia alle spalle, questo non vuol dire che oggi l’incontro con l’altro, in un mondo reso sempre più piccolo dalle correnti migratorie, sia facile. Può aiutarci in questo “La saggezza di Abdu’l-Bahà”, un libro dedicato ai discorsi parigini del fondatore iraniano della religione Baha’i, che sono un invito al dialogo e la convivenza tra le culture e li presenta Guido Morisco (Sabato 4, ore 14 – sala Ametista). Sulla stessa linea si muove l’UNAR – Unione Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, che cura una nuova collana di testi ispirati alla convivenza (Lunedì 6, ore 16 – sala Ametista), mentre compie 20 anni la cooperativa Onlus Sinnos, che ha iniziato a parlare di diritti e di intercultura nel 1990, quando questi temi non parevano ancora di attualità e oggi propone un reading legato a ciò che ha pubblicato sinora (Domenica 5, ore 12 – sala Smeraldo/Fedrigoni). L’importante è darsi il tempo di conoscersi come auspicato da “Voci e suoni di frontiere metropolitane”, l’incontro spettacolo a cura di Biblioteche di Roma cui partecipano, tra gli altri, Amara Lakhous, Tahar lamri, Igiaba Sciego, Cristiana Alì Farah, Ismaila M’Bayee: tutti scrittori stranieri di seconda generazione che racconteranno le nostre città e il nostro popolo attraverso uno sguardo “altro”, capace di tracciare un ritratto originale e talvolta sconvolgente dell’Italia (Lunedì 6, ore 18 – sala Diamante). A lavorare sui temi della multiculturalità si sono soffermati Roma Capitale e l’Università di Roma Tre, con la collaborazione delle Biblioteche Solidali e del Comitato Cittadino per la Cooperazione Decentrata, che stanno realizzando le “Pagine della Solidarietà”, una banca dati online per informare i cittadini sulle iniziative di solidarietà internazionale realizzate da associazioni e istituzioni presenti a Roma(Mercoledì 8, ore 11 – sala Ametista). Quale sia la realtà ce lo ricordano alcuni libri, come “Schiave del potere” del maschio messicano, paese in cui si perpetua violenza sulle donne sino alla morte su vasta scala, scritto da una coraggiosa giornalista, Lydia Cacho (Mercoledì 8, ore 16 – sala Smeraldo/Fedrigoni). Diversa, anche se problematica e tutta ancora da risolvere, la situazione delle donne in Medio Oriente e particolarmente in Giordania, grazie all’impegno della regina cui dedica un'accurata indagine storico-sociale Mimmo Del Giudice in “Il paese di Rania” (Sabato 4, ore 17 – sala Turchese). L’Afghanistan e Noi, Noi e l’Afghanistan sono le due parti, esemplari nel loro rispecchiarsi, del “Diario da Kabul. Appunti da una città sulla linea del fronte” del giornalista Emanuele Giordana, che vi si è recato più volte, a partire dal 1974 e ne parla con Maurizio Gatti (Mercoledì 8, ore 12 – sala Smeraldo/Fedrigoni). Storie di popoli e storie individuali in un mondo che sta velocemente cambiando tra guerre e contrasti violenti, come appare dal racconto dell’odissea del piccolo Enaiatollah Akbari, afgano di etnia hazara, minoranza vessata sia dai Pasthun che dai Talebani, il quale a 9 anni si ritrova solo e comincia un viaggio per la sopravvivenza che lo porterà sino in Italia: ce lo racconta Fabio Geda in “Nel mare ci sono i coccodrilli”, quasi un drammatico romanzo d’avventure, ora diventato anche audiolibro (Sabato 4, ore 18 – sala Smeraldo/Fedrigoni).
TRA STORIA E SOCIETA’
La storia degli altri si intreccia inevitabilmente alla nostra e, allora, non dobbiamo dimenticare che vicende come quella del bimbo afgano le abbiamo vissute anche noi in tempi andati e che il nostro passato è pieno di racconti di partenze drammatiche e vie di salvezza curiose e incredibili, che Angelo Mastrandrea ha raccolto in “Il trombettiere di Custer e altri migranti” (Mercoledì 8, ore 19 – sala Rubino). “Sessantacinque anni di storia democratica”, quindi che dovrebbe aspirare alla giustizia e l’eguaglianza delle persone, ripercorre l’incontro per la presentazione della rivista “Il calendario del popolo” conValentino Parlato, Luciana Castellina e Franco Cardini (Lunedì 6, ore 15 – sala Rubino), ma la realtà del mondo è spesso diversa e ce lo ricorda “Terra Terrore Terrorismo – la violenza politica nella società delle telecomunicazioni” di Alessandro Ceci (Sabato 4, ore 18 – sala Ametista) e Minzulpop. Un viaggio nell’odierna fabbrica del consenso di Hari Seldon, pseudonimo che nasconde un collettivo di studiosi e giornalisti, che sarà presentato in fiera da Furio Colombo e Nicola Tranfaglia (lunedì 6 dicembre, ore 17 – sala Diamante), mentre l’uscita della “Enciclopedia dello spionaggio nella seconda guerra mondiale” di Gianni Ferraro ci riporta, conversando con Franco Ferrarotti, Alessandro Politi e Franco Cardini, a tempi in cui tutto era diverso, più facile o più complicato difficile dirlo, ma certo comunque ancora relativamente circoscritto (Sabato 4, ore 20 – sala Turchese). Excursus nella storia recente anche quello proposto dal libro Perché Stalin creò Israele presentato in fiera da Moni Ovadia e Sandro Teti (mercoledì 8, ore 14 – Sala Smeraldo Fedrigoni) Tempi di ideali e sogni che hanno reso alcune città simboli della rivolta come raccontato nella Guida alla Parigi ribelle, un’originale e dissacrante chiave di lettura della capitale francese proposta da Ramon Chao e Ignacio Ramonet e illustrata in Fiera da Miriam Mafai e Serena Dandini (Lunedì 6, ore 12 – Caffè Letterario); ma anche tempi oscuri e tra gli orrori del Novecento il libro di Francesco Zarzana ce ne fa conoscere uno nuovo, “Il cimitero dei pazzi”, dove, ai Cadillac-sur-Garonne in Aquitania, venivano sepolti i reclusi del vicino manicomio, un castello-prigione per dissidenti, asociali, antifascisti non solo durante il governo filonazista di Vichy (Domenica 5, ore 18 – sala Turchese). Per questo si è posto ai nostri tempi il problema di come emettere un giudizio sui crimini storici di massa senza punire (l’esempio è il Sudafrica post apartheid) e analizza il problema un avvocato militante per i diritti civili, Etienne Jaudel (Martedì 7, ore 15 – sala Diamante). Come sempre bisogna affidarsi alla lentezza, fermarsi a riflettere sui problemi di fondo, se si vuole affrontare la realtà più o meno contingente, e in questo ci può aiutare Saverio Avveduto che guarda al sistema Italia in crisi e affronta problemi precisi centrando il discorso sulla triade valori, saperi, storie, i nome di “La cultura relativista. Breviario di zetetica” (Martedì 7, ore 15 – sala Ametista). Solo allora si può guardare al nostro tempo, come fa, per esempio, la “Breve storia dell’abuso edilizio in Italia. Dal ventennio fascista al prossimo futuro” di Paolo Berdini che ne parla conItalo Insolera, Renato Nicolini, Paolo Mondani e Walter Tocci (Mercoledì 8, ore 15 – sala Rubino). Dietro la speculazione c’è spesso la criminalità organizzata e a dimostrarcelo c’è oggi un consigliere comunale in Lombardia, Giulio Cavalli, che va in palcoscenico per raccontare le infiltrazioni mafiose sotto la Madonnina, tanto che oggi è costretto a girare sotto scorta, visto che fa “Nomi, cognomi e infami” (Domenica 5, ore 15 – sala Diamante). E sempre di mafia che ci raccontaPino Nazio, risalendo sino alle stragi dei primi anni ’90, in “Il bambino che sognava i cavalli: 779 giorni ostaggio dei Corleonesi”, una lunga intervista a Santino Di Matteo, padre del piccolo Giuseppe, rapito e poi barbaramente ucciso da Giovanni Brusca, alla madre, ai magistrati e agli avvocati (Lunedì 6, ore 17 – sala Rubino). La risposta è ovviamente politica, ma innanzitutto culturale, perché senza crescita di conoscenza e coscienza, non c’è quel progetto e quel coraggio di andare avanti che viene da alcune certezze sulla strada da imboccare. Tra quelli che ne sono convinti c’è Massimo Fagioli che ha riunito in “Left 2007” gli articoli scritti sul rapporto appunto tra società, politica e cultura (Domenica 5, ore 10,30 – sala Diamante). “Una cultura per rinascere” è l’argomenti di cui discuteranno gli scrittori Luis Sepulveda, Louis Philippe Dalembert, Santiago Elordi, Barbara Summa testimoni dei cataclismi naturali che hanno sconvolto Haiti, il Cile e l’Aquila (Domenica 5, ore 17 – sala Diamante).
CON L’AIUTO DELLA SCIENZA
A fare certe scelte aiuta poi, con i suoi approfondimenti specifici, la cultura scientifica e uno degli esempi d’attualità è “Perché sì al Nucleare. Perché no al Nucleare” a cura di Flaminia Festuccia che ne parla con Enrico Cisnetto e Fulco Pratesi (Domenica 5, ore 14 – sala Rubino), mentre del Nucleare tra usi civili e militari: “Il segreto delle tre pallottole”, discutono Massimo Scalia e Maurizio Torrealta (Mercoledì 8, ore 16 – sala Rubino). E le scelte certe volte sono diventate improcrastinabili, come sostiene uno dei più importanti climatologi del mondo, l’astrofisico James Hansen, capo del Goddard Institute for Space Studies della Nasa e docente alla Columbia, che sostiene l’urgenza di agire a proposito di “Tempeste. Il clima che lasciamo in eredità ai nostri nipoti” (Sabato 4, ore 19,30 – Caffè letterario). Un’altra astrofisico, Margherita Hack, insegna invece come “Leggere le stelle… con gli eBook” (Domenica 5, ore 15 – sala Smeraldo/Fedrigoni). Insomma la scienza guarda all’attualità e il futuro anche della tecnologia e, in questo, per quel che riguarda Web e virtuale, è sicuramente all’avanguardia Derrick de Kerckhove, autore e genitore dell’Intelligenza Artificiale “Angel_F” acronimo di Autonomous Non Generative E-volitive Life_Form (Sabato 4, ore 18 – DigITAL Cafè). Il tema delle nuove avanguardie artistiche e culturali davanti a questa nuova realtà lo affronta poi Marina Bellini in “Virtual Words” (Domenica 5, ore 17 – DigITAL Cafè). Tutte queste novità e problemi propongono da sempre anche nuovi interrogativi etici e di comportamento che vengono affrontati in Fiera da Valeria Ascheri, Luigi Sammarco, Melchor Sachez de Toca Alameda e Thomas Trafny nell’incontro “La Chiesa davanti alle sfide della scienza moderna” (Mercoledì 8, ore 19- sala Turchese).
E ATTENZIONE ALLO SPIRITO
In questo panorama è il teologoVito Mancuso a richiamarci a riflettere su“La vita autentica”, di cui parla con un interlocutore particolare come Lucio Dalla (Sabato 4, ore 15 – sala Diamante), che sostiene che il libro gli abbia cambiato la vita. Ritrovare la propria spiritualità può salvarci anche dalle dipendenze, come ad esempio quella di chi è affetto da Workholism, i “Malati di lavoro” di cui ci parla Andrea Castiello d’Antonio (Martedì 7, ore 17 – sala Ametista). La religione può ovviamente essere un aiuto, se affrontata con coscienza e discorsi senza fretta, come invita fare la collana al femminile “Sui generis” a cominciare da “Donne e teologia in Italia” con Marinella Perroni, Agnese Fortuna eGabriella Caramore (Martedì 7, ore 11 – sala Ametista). E sempre di donne che nella fede trovano una guida al quotidiano racconta Paola Lazzarini, in “Single di Dio. Le brave ragazze vanno in paradiso…da sole” (Lunedì 6, ore 14 – sala Ametista). Patria della meditazione spirituale è certamente l’Oriente, tra le varie pratiche lo“Yoga della tradizione” è quella più diffusa come spiega Svamini Hansamanda Giri (Martedì7, ore 14 – sala Ametista). Infine, è dedicata ai più piccoli la riflessione di Gianni Canonico e Paola Giovetti sul passaggio fra i bambini Indaco (indipendenti e volitivi) di fine millennio ai “Bambini Cristallo” (accomodanti e sereni) dei nostri giorni (Mercoledì 8, ore 17 – sala Rubino).
CON L’AIUTO DEI LIBRI
Alla base di tutto, della trasmissione di conoscenze, pensieri, fantasie, dati concreti c’è ovviamente la scrittura e i libri in tutte le loro forme, vista la incipiente rivoluzione proposta dal web e dagli e-book, che però ancora vedono resistere l’oggetto tradizionale di carta. A questo era sicuramente legata Elvira Sellerio, fondatrice e anima dell’omonima Casa editrice scomparsa la scorsa estate, che viene ricordata da suoi autori di successo, tra cui Andrea Camilleri e Adriano Sofri (Sabato 4, ore 18 – sala Diamante). Un paladino dell’editoria indipendente, quella che trova in Più libri più liberi il suo momento più importante di incontro col pubblico e che garantisce pluralità e ricerca del nuovo, è Andrè Schiffrin, che, intervistato da Marino Sinibaldi, parla del suo ultimo saggio “Il denaro e le parole” in apertura della Fiera (Sabato 4, ore 11,00 – sala Diamante). Importante allora il bilancio “Come è andato il 2010: consuntivo di fine anno per il mercato del libro” a cura dell’AIE (Domenica 5, ore 15 – DigITAL Cafè) che poi indaga “Quando la comunicazione sui libri si rinnova” (Domenica 5, ore 10,45 – DigITAL Cafè), visto che si tratta di operare in un mondo in grande movimento, tanto che Giuseppe Benelli, Andrea Paolini, Roberto Piumini e Patrizia Zerbi esclamano “Che rivoluzione!” gettando uno sguardo indietro “da Gutemberg agli eBook, la storia dei libri a stampa” (Lunedì 6, ore 12 – sala Rubino) e sempre l’AIE mette “Piattaforme di eBook a confronto” (Lunedì 6, ore 11,30 – DigITAL Café) e quindi fa una verifica su “eBook: primi segnali dal mercato” (Lunedì 6, ore 10,45 – DigITAL Café) e riflette su come affrontare il passaggio “Dal consiglio del libraio al consiglio di Facebook” (Domenica 5, ore 12 – DigITAL Cafè), per interrogarsi poi su “Quando l’eBook va in prestito” (Lunedì 6, ore 16 – DigITAL Café). In questa situazione le biblioteche hanno infatti anche loro da fare i propri conti e un’occasione è la presentazione del “Rapporto sulle biblioteche italiane 2010” a cura di Vittorio Ponzani e Giovanni Solimine (Lunedì 7, ore 11 – sala Rubino) mentre le Biblioteche di Roma con un calendario programmano ‘’Un anno da leggere insieme” (Lunedì 6, ore 11 – sala Ametista). Alla fine, comunque, l’importante è che il nostro rimanga un “Paese dei Bibliofagi” come dimostra Pablo Echaurren, col suo “Manuale del cacciatore di libri introvabili” (Sabato 4, ore 14.00 – Sala Rubino). Se sarà così è bene allora essere previdenti e gettare uno sguardo, con Stefano Mauri, su cosa sarà “L’editore del 2020” (Mercoledì 8, ore 15 – DigITAL Café).
E ancora, da non perdere, I mestieri di chi produce contenuti: quattro incontri nello spazio del digITAL Cafè, a cura di AIE, dedicati a editoria, musica, cinema per far capire ai ragazzi (delle scuole superiori) il ruolo di discografici, editori, produttori cinematografici. A raccontare quale e quanto lavoro si nasconde oggi dietro a un libro, un film, un disco saranno: Marco Zapparoli e Claudia Tarolo di Marcos y Marcos (sabato 4 dicembre ore 10.30), Riccardo Tozzi di Cattleya e Alessandro Gassman (sabato 4 dicembre ore 11.30), Enzo Mazza della Fimi (martedì 7 dicembre ore 10.30) e Marta Donzelli di Donzelli editore (martedì 7 dicembre ore 11.30)
FACENDO UN PO’ DI SPETTACOLO
In questo momento di cambiamento, più che mai le arti si incontrano, si supportano, si fondono e allora nascono gli incroci tra letteratura, cinema, teatro, musica come quello che propone con le sue canzoni, e ora anche con un libro, “ConversAZIONI”, Simone Cristicchi in cui confessa i suoi pensieri e ripercorre la sua storia e la sua ricerca di storie minori (Domenica 5, ore 18,30 – Caffè letterario). Il trasgressivo Rolling Stone Keith Richards sarà presente invece solo nelle pagine del libro “Happy” di Massimo Del Papa che ne parla conJohn Vignola (Lunedì 6, ore 12 – sala Ametista) e ancora trasgressione ma anche lotta per le pari opportunità per l’anniversario di Muccassassina festeggiato con un libro fotografico presentato, tra gli altri, da Vladimir Luxuria (sabato 4, ore 20 – Sala Diamante) . Farà invece quasi teatro Stefano Benni, leggendo pagine del suo libro per i più giovani “Pronto Soccorso e Beauty Case”, soprannomi di un sedicenne che ama la moto e una ragazza tutta curve, con l’amico attore David Riondino (Domenica 5, ore 11 – Caffè letterario). Tanti appuntamenti con la musica, da quella classica con l’Orchestra di Piazza Vittorio, protagonista di uno show case sul Flauto Magico di Mozart (Martedì7 ore 18.30), a quella popolare con Eugenio Bennato che regalerà al pubblico presente una piccola performance musicale per presentare il suo libro Brigante se more (Mercoledì 8 ore 18) e con il libro di Edoardo De Angelis che festeggerà i quarant'anni di carriera con Lando Fiorini, Fabrizio Guarino, Amedeo Minghi, Edoardo Vianello (Mercoledì 8 ore 18). “Il gusto del cinema”, si intitola l’“Almanacco 2010-2011” curato da Laura Delli Colli (Sabato 4, ore 15 – sala Rubino) che lo racconterà in fiera in compagnia di Francesco Pannofino, Antonello Fassari e Chiara Francini, mentre Umberto Contarello e Emanuele Trevi conMaria Ida Gaeta e Paolo Restuccia saranno protagonisti di “Letteratura e cinema: scritture a confronto” (Lunedì 6, ore 14 – sala Rubino) e il regista Leandro Castellani ci presterà i suoi “Occhi da cinema” parlandone con Ugo Gregoretti (Mercoledì 8, ore 14 – sala Turchese). Un posto d’onore spetta a un grande Alberto Sordi sul quale Carlo Calabrese ha raccolto i ricordi e le testimonianze dei tanti artisti che lo hanno conosciuto, tra cui Gian Luigi Rondi, Carlo Verdone, Mario Monicelli, Piera Degli Esposti, Franca Valeri (Mercoledì 8, ore 18 – sala Turchese), mentre Marcello Sorgi presenta Nino Genovese e il suo “Cineolie. Le isole Eolie e il cinema”, un inedito viaggio nell’arcipelago siciliano attraverso i film e i registi che lo hanno scelto come location per le riprese (Lunedì 6 ore 18 – sala Smeraldo/Fedrigoni). Ancora cinema, in chiave ironica, nell’incontro con Johnny Palomba che presenterà una raccolta delle più spassose “recinzioni” con Sabrina Impacciatore (martedì 7, ore 20 – Caffè letterario). Ed infine, per la prima volta, Più libri più liberi – grazie alle immagini recuperate nella Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano e nell’Archivio Storico di Cinecittà Luce – ospita una rassegna cinematografica dal titolo Editori in bianco e nero: cinque documentari che raccontano il mondo del libro e i suoi protagonisti (tutti i giorni dalle ore 19 alle 20 – Caffè letterario).
E PER FINIRE UN PO’ DI SPORT
Una bella passeggiata tra gli stand della Fiera nel segno della lentezza forse è giusto che finisca con un occhio all’azione, allo sport. Ed essendo immersi nella cultura, ecco Enzo Romeo, un vaticanista, che ha raccolto tante curiosità sul mondo e la storia dello sport e spiegherà anche il titolo del suo libro “Diagonale impalpabile all’ultimo chilometro (Lunedì ore 19 – sala Ametista). E’ narrativa d’invenzione invece quella dello scrittore delle Canarie J.J. Armas Marcelo che presenta “Il sogno del calciatore adolescente”, racconto su alcuni ragazzi degli anni ’50 che ‘evadono’ dalla realtà del franchismo giocando a pallone (Lunedì 6, ore 18 – sala Rubino), e così quella diCristina Polliano che in “A cavallo di una pinna” racconta la sfida di una mamma che arriva a provare ad attraversare lo stretto di Messina (Martedì 7, ore 19 – sala Ametista). Ma per non restare solo nella letteratura ecco un invito sportivo e sociale assieme, quello che ci rivolge Luca Conti col suo “Manuale di resistenza del ciclista urbano”, presentato daVittorio Giacopini con la Rete delle Ciclofficine Urbane (Martedì 7, ore 15 – sala Rubino). Così, davvero, per chiudere in bellezza, dopo una bella pedalata, “Non ci resta che mangiare”, come recita il titolo consolatorio del libro di Nadia Ciopponi ePaola Marcelli (Mercoledì 8, ore 12 – sala Ametista).
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14 dicembre 2010 alle 14:32 |
Grazie per il resoconto!