Liberi di Scrivere intervista Lazzati e Vitolo
Liberidiscrivere pubblica eccezionalmente una doppia intervista ad Alessio Lazzati ed Eduardo Vitolo, autori del saggio musicale “Horror Rock – La Musica delle Tenebre” [Edizioni Arcana, 2010].
Chi è Eduardo Vitolo?
Eduardo: Uno che il Rock (e soprattutto il Metal) lo segue sin dalla sua adolescenza, scalcinata e avventurosa, in una piccola cittadina del Meridione. Un amore ancora felicemente corrisposto, in barba a moralisti e detrattori. Attualmente, lo celebro in radio e con il saggio “Horror Rock – La Musica delle Tenebre.”
Chi è Alessio Lazzati?
Alessio: Un tizio che ha comprato il suo primo disco rock a undici anni, ma che ha sempre avuto scarso feeling con la musica suonata. Per fortuna, sua e degli altri, è passato a scrivere di musica…
Com'è stato scrivere a quattro mani? Ci puoi raccontare un pregio e un difetto del tuo collega?
Eduardo: Davvero un'ottima esperienza. Ho imparato molto sia come autore che come uomo. Confrontare idee e progetti con un'altra persona è sempre costruttivo e avvincente.
Il pregio migliore di Alessio è che è uno splendido professionista e un grandissimo esperto di cose editoriali e di Progressive. Difetto (se si può definirlo come tale) è che segue ancora l'Hard Rock anni '80. Un genere che non digerisco facilmente. Mea culpa.
Alessio: Divertente e interessante. Tantissime cose sono nate dal confronto e dalla visione di elementi da prospettive diverse. Il pregio principale di Eduardo (ne ha parecchi a dire la verità) è di certo la sua enorme preparazione in materia. Un difetto? Non gli piace l'hard rock anni '80. Non sono riuscito a fargli ascoltare una singola nota dei Bonfire in tutta la lavorazione.
Ti ritieni più rock o più horror? E qual è il tuo gruppo o cantante “horror rock” preferito?
Eduardo: Non ci crederai, ma io amo (e seguo) entrambi i generi. Considero entrambi come due facce diverse della stessa medaglia. Non a caso abbiamo scritto un saggio per dimostrarlo. Quindi mi considero Horror Rock al 100%. Gruppo/Artista preferito? King Diamond.
Alessio: Senza ombra di dubbio più rock. Posso vivere senza il secondo fattore (l'horror), ma non senza il primo! Per quanto riguarda il preferito… ce ne sono tanti, ma se devo sceglierne uno in ambito horror rock, scelgo Alice Cooper.
Leggendo Horror Rock, è inevitabile notare come la maggioranza dei gruppi e cantanti citati appartenga all'universo Metal. Certo, ci sono eccezioni nel campo del rock tout court o della psichedelia, del progressive o del punk, ma il binomio horror-metal sembra fortissimo. È una cosa dovuta ai vostri gusti personali o piuttosto un dato di fatto? E come mai, per esempio, non avete dato un po' più di spazio alla dark wake (Bauhaus, Cure, ecc.)?
Eduardo: Il Metal è da sempre il genere “elettivo” dell'Horror. Se fai un censimento su tutte le band nell'universo Rock tout court, che hanno sviluppato temi “orrorifici” ad ampio raggio, le band metal saranno maggioritarie in numero schiacciante. Quindi ti rispondo che è un dato di fatto, che travalica i gusti personali. Io poi amo enormemente il Grunge, quindi..
Il Dark c'è, e con esempi lampanti: Bauhaus, Fields of Nephilim, Sopor Aeternus, Arcana, Raison D'Etre ecc. Ovviamente, sono band che hanno a che fare con i temi del saggio. La nostra ricerca è stata ad ampio raggio nei limiti delle nostra possibilità (di spazio e tempo). Poi è normale che qualcosa ci è potuto sfuggire.
Alessio: A me, a dire il vero, sembra che ne esca vincitore il prog… scherzi a parte, dico spesso che abbiamo scritto un saggio, non un'enciclopedia o un dizionario, anche per poter stravolgere gli equilibri dovuti all'importanza storica di certi generi e band, ed essere liberi di seguire la traccia che avevamo in mente.
Poi i gusti personali entrano sempre in gioco, sarebbe ipocrita negarlo. Proprio per come abbiamo impostato il lavoro, troverai che band storiche hanno avuto in proporzione meno spazio di altre meno famose, ma più in linea con quello che avevamo in testa noi.
Puoi anticiparci i tuoi progetti futuri? Sono previste altre collaborazioni tra voi due?
Eduardo: Da buon meridionale scaramantico non amo parlare di progetti futuri. L'unica cosa che posso dirti è che scriverò ancora, stanne certo. Se poi sarà con Alessio, tanto meglio.
Alessio: Abbiamo idee che ci frullano in testa e ne abbiamo anche parecchie. La loro realizzazione, sia singolarmente che in due, dipende da una molteplicità di fattori. Ti assicuro che un libro così, scritto in sette mesi, ti lascia desideroso di ripartire ma anche stanco morto.
Personalmente, mi concentrerò sul mio lavoro di traduttore, e intanto metterò giù le tracce dei futuri progetti.
Dopo Horror Rock scriverete anche SF Rock e Fantasy Rock?
Eduardo: Il fantasy è un genere che ben si accosta al vasto panorama del Rock/Metal, ma andrebbe sempre indirizzato su temi e contenuti ben precisi, altrimenti viene fuori un polpettone. Sullo SF Rock sono abbastanza scettico. Comunque è ancora presto per parlarne, godiamoci Horror Rock! “Del doman non c'è certezza…”
Alessio: Scriverei più volentieri Horror Rock volume due, ma non si sa mai…
Valentino G. Colapinto
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