:: Recensione di “Horror Rock” di Alessio Lazzati ed Eduardo Vitolo a cura di Valentino G. Colapinto

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HORROR_ROCK__LA__4cc81ad3431d7Il Rock fa ancora paura 

“Horror Rock. La musica delle tenebre” Alessio Lazzati ed Eduardo Vitolo: 479 pp. ill. in brossura, prezzo di copertina €24,00 [Arcana Editore, 2010]. 

Chiariamo subito un facile equivoco: l'horror rock NON È il rock satanico, bensì tutta la musica rock che trae ispirazione dalla ricchissima letteratura e cinema dell'orrore.

Ufficialmente, l'horror rock non esiste. È piuttosto un fenomeno trasversale che interessa l'hard rock come la psichedelia, l'heavy metal classico come il death o black metal. Pioniere italiano nello studio del rock orrorifico è stato Stefano Marzorati, storico collaboratore della Sergio Bonelli Editore, che nel 1993 dà alle stampe il primo saggio dedicatogli, “Dizionario dell'horror rock”.

In un'esplosiva prefazione, Alan D. Altieri spiega come, dopo quarant'anni di vita, l'horror rock sia forse la frontiera definitiva della critica sociale. Non musica meramente escapista, dunque, ma anche fortemente sovversiva e forse proprio per questo così tanto demonizzata da media e tutori dell'ordine. Una musica apocalittica adatta ai nostri giorni sempre più inquieti. Citando ancora Altieri, alla fine abbiamo incontrato il demone… E il demone siamo noi.

L'Horror Rock nasce alla fine degli anni '60 quando – svaporata come un breve sogno la summer of love – comincia a emergere il “lato oscuro” della contestazione, da Charles Manson alla diffusione delle droghe pesanti. Sono proprio gli anni in cui sale le classifiche il gruppo seminale di tutto il rock dell'orrore, i Black Sabbath di Ozzie Ousborne e compagni.

Ma quali sono i numi tutelari dell'horror rock? Il primo, forse il maggiore, è senza dubbio il Solitario di Providence, H.P.Lovecraft, che ha ispirato un numero probabilmente senza fine di gruppi musicali e concept album, canzoni e umori, tanto che si potrebbe parlare di un vero e proprio “lovecraftian rock”, ma su tutti primeggiano secondo gli autori i Blue Öyster Cult.

In secondo luogo abbiamo i serial killer. Non solo il già citato Manson, ma anche Albert H. DeSalvo, lo Strangolatore di Boston, Ed Gein (ispiratore sia di Norman Bates che di Leatherface), Ted Bundy, Jeffrey Dahmer o Theodore Kaczynski, l'Unabomber americano.

E poi ancora scrittori gotici come Edgar Allan Poe o Bram Stoker, creature fantastiche come i vampiri o i fantasmi e tanto altro ancora, fino ad arrivare inevitabilmente allo shock rock di Alice Cooper e Marilyn Manson, figli del Grand Guignol parigino, e al rock più o meno satanico di gruppi come i Deicide contrapposto al christian rock tipicamente americano.

Si scopre col senno di poi che l'Italia (come al solito) è stata all'avanguardia anche nel campo dello shock rock e dell'horror rock con gruppi storici come i Death SS, che poco avevano da invidiare ad Alice Cooper o King Diamond, o Jacula, che con il suo mood ha precorso horror band d'oltremanica come i celebri Black Sabbath.

In definitiva, il libro curato dai preparatissimi Alessio Lazzati (Varese, 1976) ed Eduardo Vitolo (Sarno, 1974) è un saggio davvero completo ed enciclopedico, corredato da un ricchissimo apparato fotografico, e costituisce una gioia sia per il lettore appassionato sia per il neofita, il quale avrà modo di scoprire un'infinità di gruppi e album degni di nota. Un punto di partenza per mille ricerche ed esplorazioni di quell'enorme oceano oscuro e affascinante che è ancora oggi il rock dell'orrore.

Il saggio è impreziosito da interviste a protagonisti della scena italiana come Trevor o il simpatico Frate Metallo oppure al dylaniato Stefano Marzorati, nonché da gustosissime appendici dedicate ai fumetti e cinema horror e agli album e film fondamentali. Insomma, un lavoro fatto davvero con amore e dedizione, che speriamo abbia presto un seguito. Perché non pensare, infatti, anche al “rock fantastico”, ossia tutto quello influenzato dalla fantascienza o dal fantasy?

Valentino G. Colapinto


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