:: Le donne celebri di Denise Cartier a cura di Elena Romanello

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Accanto a tanta produzione di romanzi storici di ambientazione anglosassone, al femminile e non, stupisce positivamente nel catalogo della Sperling & Kupfer la presenza di due libri di Denise Cartier, pseudonimo francesizzante pare di un'autrice italiana, dedicati a due figure affascinanti e forse poco conosciute, a parte che dagli addetti ai lavori, della storia di Francia: Ninon de Lenclos in Le passioni di Madame de Lenclos e Diana de Poitiers in Nel cuore del re.
Strano destino, quello della storia di Francia nel nostro Paese: ci sono stati due momenti di grande interesse per le vicende romanzesche in terra francese, Dumas a parte che è un sempreverde, individuabili abbastanza facilmente negli anni Sessanta con la serie, letteraria e cinematografica, di Angelica marchesa degli angeli di Anne e Serge Golon, e negli anni Ottanta con l'anime giapponese Lady Oscar di Riyoko Ikeda, ma a parte questi che sono ormai dei classici non c'è tutta questa pratica delle vicende storico romanzesche d'oltralpe, spesso legate a doppio filo alle nostre, in momenti che vanno dal Medio Evo alle guerre di religione, dalla Rivoluzione francese all'Ottocento.
I due libri di Denise Cartier possono servire come scoperta o riscoperta di due figure interessanti e romantiche, intriganti e passionali: Ninon de Lenclos, cortigiana vissuta sotto il Re Sole, mecenate di artisti e letterati (il suo ultimo protetto fu un ragazzino di nome Voltaire), spirito libero ma amante appassionata, attraversa le pagine de Le passioni di Madame de Lenclos con verve e fascino, in un romanzo che ne restiuisce la vita con brio e partecipazione. Il libro, uscito due anni fa in edizione rilegata (ancora reperibile in libreria, biblioteca e nei mercatini) è appena riuscito in tascabile per Sperling, ed è consigliabile a chi ama la Storia vista dal punto di vista delle donne, ma anche a chi vuole appassionarsi con una vicenda romantica e coinvolgente.
Diana de Poitiers, dama alla corte di Francia, amante di Enrico II di Valois che aveva vent'anni in meno di lei in un'epoca in cui a trent'anni eri considerata vecchia, grande rivale di Caterina de Medici e creatrice di uno dei più bei e magici castelli francesi, quello di Chenonceau nella Valle della Loira, rivive nelle pagine di Nel cuore del re, forse a tratti meno convincente dell'altro libro, un po' indeciso tra biografia e romanzo. Ma la storia che racconta è indubbiamente intrigante, e ricostruisce bene questa figura d'eccezione.
Entrambe, sia Diana che Ninon, sono state donne in anticipo sui tempi, per certi aspetti delle protofemministe, non inscrivibili solo alla categoria delle cortigiane, ma intellettuali, libere pensatrici, attive anche in una certa forma di promozione sociale e di visione tollerante e aperta della società. Scoprire queste figure, non di sante ma di donne in carne ed ossa, anche in un romanzo, è senz'altro un'esperienza interessante da scoprire o da ripassare, per capire che donne ci sono state e come si seppe andare contro gli schemi secoli prima del femminismo e delle lotte per i diritti civili.
In attesa di scoprire a chi si dedicherà la prossima volta Denise Cartier, e a chi si nasconde dietro questo pseudonimo…
Elena Romanello

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