:: Recensione di I sette fuochi del tempio di Daniel Levin.

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i-sette-fuochi-del-tempio1Per gli amanti dell’avventura all’Indiana Jones, anche se questa volta non ci sono nazzisti, segnalo un interessante thriller archeologico uscito recentemente per la Nord Edizioni  e intitolato I sette fuochi del tempio. Romanzo di esordio di Daniel Levin, giovane avvocato newyorkese con un curriculum di studi di tutto rispetto che presto avremo l’occasione di ospitare sulle pagine di Liberidiscrivere per una simpatica chiacchierata, ha per protagonista Jonathan Marcus anch’egli avvocato ed esperto in compravendita di opere d’arte che si reca a Roma per esaminare alcuni frammenti presumibilmente facenti parte della Forma Urbis, un‘enorme pianta della Roma antica incisa su lastre di marmo, con lo scopo di dimostrare che non sono stati trafugati illegalmente da un suo cliente come invece afferma l’archeologa romana Emilia Travia sicura di avervi visto su stampato un anno prima il marchio dell’Archivio di Stato. Quasi per caso illuminando i reperti Marcus scopre un messaggio nascosto, probabilmente scritto da Flavio Giuseppe custode della sacra Menorah il candelabro d’oro a sette braccia fatto in un solo blocco uno dei simboli più antichi della religione ebraica, che ha attraversato i secoli: Error Titi, l’errore di Tito. Marcus da principio non vuole proseguire le ricerche temendo di compromettere la sua brillante carrira di avvocato poi lasciandosi convincere da Emilia Travia con la quale in passato ha condiviso una burrascosa storia d'amore e con l'aiuto di Chandler Manning esperto di misticismo antico seguendo gli indizi sempre più criptici si troverà ad indagare tra i sotterranei del Colosseo e quelli della Domus Aurea arrivando a svelare una congiura del passato e scoprendone i suoi insospettabili protagonisti. E’ così l’inizio di una gigantesca caccia al tesoro sulle tracce della Menorah che coinvolgerà oltre al protagonista un intraprendente capitano dei carabinieri del reparto per la tutela del patrimonio culturale e un pericoloso e letale cacciatore di reperti arabo a cui l’Interpol da la caccia da anni. In un susseguirsi avvincente di scoperte e di disseppellimenti di verità perdute, tra inseguimenti, trappole mortali, colpi di scena sorprendenti e un pizzico di passione seguiremo i personaggi tra Roma e Gerusalemme in un’ avventura davvero coinvolgente che saprà regalarci ore di svago e di divertimento oltre a riflessioni su misteri davvero esistenti, va notato infatti che tutti i riferimenti a testi antichi in questo romanzo sono reali e le ipotesi avanzate dall’autore seppure rivoluzionarie non sono affatto prive di fondamento. Tra le recensioni ricevuta va senz'altro segnalata quella di un critico di eccezione come Elie Wiesel che dice:" Un romanzo scitto con phatos e competenza: un' efficace confutazione letteraria alle manipolazioni della Storia". Un libro che a mio parere diventerà un classico del genere. Consigliatissimo.
I sette fuochi del tempio di Daniel Levin, Nord Edizioni, collana Narrativa Nord, Traduzione Velia Februari, 2010, 444 pagine, rilegato, Prezzo di copertina 18,60.

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