:: Recensione di Il libro delle anime di Glenn Cooper

by

Il-libro-delle-animePer chi ha amato Il Codice da Vinci di Dan Brown e gli intrighi esoterici sono il suo pane quotidiano il nome Glenn Cooper non suonerà del tutto sconosciuto. Vi ricorderete per esempio di un certo La biblioteca dei morti  mega bestseller dello scorso anno, tradotto in 29 paesi, con 700 mila copie vendute, bene Glenn Cooper  era il suo autore e ora torna per l’editrice Nord con Il libro delle anime sequel del precedente.  Come spesso succede al cinema non sempre i sequel sono all’altezza del primo episodio per cui mi sono avvicinata a questo con una certa cautela e diffidenza ma devo ammettere che non è male e descrive una delle aste più bizzarre che abbia mai letto. Ma andiamo con ordine, innanzitutto partiamo dalla trama. 

Allora Il libro delle anime prende l’avvio un anno dopo gli avvenimenti di La biblioteca dei morti. Ritroviamo Will Piper che, dopo una vita dedicata a dare la caccia ai serial killer, ormai congedatosi dall’ FBI dopo i fatti burrascosi del famigerato caso Dooomsday, vive tranquillo in famiglia il suo pensionamento forzato, finchè  due anziani ex dipendenti dell’ Area 51,  facenti parte di una segretissima organizzazione clandestina chiamata Club 2027, lo contatta e gli affida una bizzarra missione: recuperare un libro antico misteriosamente riapparso dopo secoli nei polverosi e ovattati sotterranei di una casa d’aste londinese e aiutarli a risolvere alcuni misteri legati al suddetto manoscritto soprattutto capendo cosa accadrà di tanto speciale il 9 febbraio del 2027. Il libro infatti non è un libro qualsiasi ma è l’ultimo superstite di una serie di manoscritti redatti da inquietanti scrivani con i capelli rossi e gli occhi verdi in cui sono elencate le date di nascita e di morte dell’intera umanità fino appunto a quella data un tantino apocalittica. La Biblioteca dei morti appunto della quale Will Piper è uno dei pochi a conoscerne l’esistenza cosa che di fatto lo rende a tutti gli effetti un membro del Club 2027. 

Tornare in azione è una tentazione troppo forte per Will Piper così posati pannolini e canna da pesca si rimette al lavoro ostacolato dal terribile Malcom Frazier, capo della sicurezza dell’Area 51, composta da loschi figuri denominati Sorveglianti anch’essi seriamente intenzionati ad appropriarsi del libro e pronti ad uccidere per evitare che i misteri che esso contiene siano svelati.  Non ostante Will Piper sia un OLO, ovvero un “Oltre il confine”, e la sua data di morte non sia scritta nel famigerato libro, dovrà fare una considerevole fatica a risolvere il mistero e proteggere la sua famiglia, prima di poter finalmente tornare  a pescare nel Golfo del Messico. 

In bilico tra il moderno thriller investigativo e il giallo storico Il libro delle anime è sicuramente  un libro da non perdere per gli appassionati del genere. Forse è meno originale della Biblioteca dei morti , dove aveva giocato le sue carte migliori, ma comunque le componenti che fanno di un libro un buon thriller ci sono tutte: è scritto bene, si legge facilmente senza arrancare annoiati da digressioni storiche interminabili e saccenti, ha ritmo, un mistero inquietante da risolvere, colpi di scena a ripetizione, una vivace tensione narrativa senza smagliature, un protagonista simpatico e sorprendentemente divertente e dei cattivi di tutto rispetto pronti a tutto anche se  adire il vero un po’ grotteschi. Un consiglio come sempre leggetevi prima il primo episodio o vi troverete con dei pezzi del puzzle mancanti.

Il libro delle anime di Glenn Cooper, Editrice Nord, collana Narrativa Nord, traduzione Gian Paolo Gasperi e Velia Februari, 2010, 421 pagine, rilegato, prezzo di copertina Euro 19.60. 

Lascia un commento