Parlami del tuo libro non ho dormito mai quanto ci hai messo a scriverlo?
Ci ho messo parecchio perchè non ho assolutamente costanza nello scrivere, soffro di momentismo, possono passare mesi senza scrivere una riga, quando sento lo stato d’animo giusto allora scrivo.
C’è molto di autobiografico?
Una parte c’è sempre nei libri che scrivo, anche perchè mi sentirei un bugiardo a scrivere e descrivere cose che non ho provato, mi sembrerebbe di fregare il lettore e me stesso
Hai fatto fatica a trovare un editore?
Abbastanza, anche se ho fatto un lavoro di cernita in internet, mi ha aiutato un sito molto valido, il rifugio dell’esordiente. E’ inutile puntare ai grossi editori, non ti cagano per nulla.
Che consigli daresti ad autori in cerca di editore?
Forse è meglio non dare molti consigli, visto che io dopo aver trovato il mio editore non sono ancora riuscitoa a farmi pagare un centesimo di diritti, come da contratto.
Frequenti concorsi premi letterari, sei mai arrivato anche solo in finale?
Ho partecipato solo a due premi letterari, uno l’ho vinto, l’altro non sono trai i finalisti…poco male, ma forse varrebbe la pena partecipare di più…se sei interessato ai soldi è una strada da non scartare.
Ti piacciono le opere cooperative?
Lavoro in una cooperativa….quindi si….si intende solo leggerle, è assai difficile scriverne una, anche se ho provato più volte.
Ti senti un futurista?
Da ragazzo molto di più, adesso che ho compreso qualcosa in più sulla cultura futurista un po’ meno,.
In una tua intervista on line dici che non ami concedere interviste perchè per noi hai fatto un eccezione?
Non ho detto che non mi piace concedere interviste, non sono così snob, cretino o furbo, scegli tu, ho solo detto che non mi piacciono le interviste, ma forse è perchè sono solo pigro.
Quali sono i tuoi autori preferiti?
Fante, Pasolini, Tondelli, Fenoglio, Palahniuk e Roth
Ti piace leggere in pubblico le tue opere?
Non direi, o meglio, sentirle leggere mi fa piacere e se mi prende la serata giusta e la fancazzaggine giusta mi piace interagire con il lettore
Quale è il tuo metodo di scrittura?
Il sentimentalismo e la cruna dell’emotività…Solo se sono attraversato da forti emozioni scrivo, nel resto del tempo vivo, alle volte sopravvivo.
Hai un agente letterario?
Ah, ah,ah….tu che dici?
Hai un sito, un blog, quale è il futuro della letteratura su internet?
Questa domanda dovresti rivolgerla ad un rappresentante della generazione successiva alla mia, io scrivo il mio blog per me stesso, se qualcuno legge condivide una stato d’animo momentaneo mio. Così ho conosciuto alcuni “scrittori” veramente bravi.
Quali lettori preferisci?
Quelli che non chiedono di regalare il libro, a parte gli scherzi, non molto poi, quelli che fanno domande, ma non credo necessariamente che un libro debba far scaturire delle grandi domande all’autore, magari se ogni tanto facesse solo emozionare sarebbe già un gran risultato.
Stai leggendo attualmente?
Sto leggendo America America di Ethan Canin, ma non lo trovo particolarmente interessante.
Ti piace la poesia di Saba?
Non capisco la domanda, ma la poesia la leggevo a scuola, poi sempre più raramente, non sono capace di trovare un metodo soddisfacente, se leggo una poesia alla volta mi soccio, se le leggo di seguito mi sembra di fare un torto al poeta. Mi imbarazza.
Parlami della tua città che rapporto vi lega?
Ti rispondo con una cosa che avevo scritto tempo fa per un enciplopedia su Torino che cambia:Poi quando scendi e ti vedi tutta quella natura, ti chiedi comunque se sei veramente in città. Il fiume, non il placido Don, ma l’irrequieto Po, che sale per incontrare la sua vecchia amica Dora, ha un colore d’autunno, anche quando è piena estate. Ma sei in mezzo a cani e padroni, tombe e ciclisti, erba e corridori, alberi e vento, passerelle e vecchi e tu cammini attratto da una corrente alternata e rovescia, che ti porta verso un centro così vicino, ma così distante. Vedi di fronte, guardi, ma non distingui, ma che importa? Repubblica perfetta di rappresentanza equa e solidale, dalle prime ore del mattino fino alle ultime della sera, non sei mai solo. Una via abitata da uomini e donne da una parte e pesci dall’altra, pareggio perfetto di una natura sempre più imperfetta, di certo non per sua colpa. Nell’arteria centrale, edilizia anni 50, 60, 70, ma anche “intrusioni” settecentesche, ottocentesche, per poi aprirsi in quelle vene, piccole e grandi, diritte, come tagliate da un preciso coltello. E poi sai, se hai la fortuna del principiante e la stagione del saggio, puoi anche vedere uomini con strani arnesi, immersi nell’acqua fin sotto le spalle, lottare contro gli abitanti anfibi, amanti dell’umido, che se non sei abituato, sei già pronto con la tua tecnologia vocale in mano, per chiamare, ma sei indeciso se formare il numero del pronto soccorso, per quel pazzo, che, poco poeticamente, imita un piccolo povero Ernest Hemingway o quello della polizia, per far soccorrere un mentecatto, che ha deciso di togliersi i dubbi, sulla validità di una vita spesa male. Se decidi di volger lo sguardo verso il ponte Regina, allora puoi dire che alla tua destra, in un percorso poco più lungo di un chilometro, non è presente nessun negozio, nessuno, un solo bar, ma quasi nascosto, una piazza circolare, con un parco nel mezzo, tanto per non smentire l’ideologia del verde che accompagna il tuo cammino, una scuola, che a dirla tutta stona con il resto dei compagni edifici, sarà perché assomiglia ad un vecchio operario, in mezzo ad una serie di colletti bianchi?
Se sei uno che segue la corrente e te ne vai verso il ponte Sassi, potrai vedere che c’è ancora chi si ostina a vivere sull’acqua, ma qualcuno ha detto loro che ci vuole il duro cemento per non essere portati via da quella realtà che noi tutti chiamiamo casa? Canadese con veranda vendesi a modico prezzo…Ah allora hai capito anche tu no?
Se smetti di blaterare su tutta questa falsa filosofia e ti concentri sul terreno, invece, ti accorgi che gli argini segnalano il passaggio quasi costante, anno per anno, dell’acqua a quote elevate e paurose, ma quelli a rimetterci sembrano solo gli alberi, piegati e piagati dalle piene, che han risparmiato quasi sempre agli abitanti un bagno indesiderato.
Si, perché, quando al piccolo grande Po gli girano, è capace di far scappare tutti dal suo letto, anche se fino ad un momento prima di bagnarti i piedi, ti incanta con la sua danza obesa e allora tutti, dai bimbi di quattro anni ai vecchi di cent’anni, magari passati in solitudine, son tutti lì a blandire il vecchio fiume ed a dire “dai che non esce, secondo me, non esce”; poi, in un attimo, è un fuggi fuggi generale, verso i lidi alti, la collina.
Utilizzi nei tuoi libri gerghi, dialetti, slang, linguaggi in codice?
Alle volte, come i Sigur Ros, mi invento delle parole o meglio dire nelogismi, mi diverte.
Ti piacciono i libri di Dan Brown pensi sia un successo orchestrato a tavolino tutto marketing e niente altro?
Non ho mai letto nulla di Dan Brown, forse non so nemmeno chi sia, aspetta cerco su google…ecco il codice da vinci…ho visto a pezzi il film, un film come molti altri….non saprei rispoindere a questa domanda, se ignoro sto zitto, di solito.
Leggi libri gialli, thriller, polizieschi ?
Rarissimamente perchè non sono interessato a quel genere, teso e costruito attorno ad una storia che non deve farsi scoprire fino alla fine…di solito, come ho già detto, ricerco l’emozione nei libri.
Scrivi per rivsite, giornali, siti di letteratura on line?
Non sarei capace, non ho costanza, non ho tempo, cerco di fare il mio lavoro, quello in cooperativa intendo, al meglio, ho una famiglia, riesco solo a scrivere sul blog e anche li di rado
Quali sono le doti di un buon scrittore?
Se riesco a contattarne uno, poi ti faccio avere la risposta.
Quali errori hai fatto che non rifaresti nella tua carriera letteraria?
Non ho fatto nessun errore, vado bene così, soprattutto perchè non ho nessuna carriera letteraria, quindi è facile fare affermazioni come quella precedente.
Cosa ne pensi delle scuole di scrittura creativa come la Holden di Baricco?
Che mi mancano 3000/4000 euro per poterti dire com’è…se citano, nel sito, il dato che oltre l’ottanta percento di persone che si iscrive alla scuola poi trova lavoro mi sembra dia una messaggio preciso, ma non so cos’abbia a che fare con la creatività nello scrivere.
Cosa ne pensi della letteratura punk e underground?
Se parli di musica ti faccio una lezione di due ore, se parli di letteratura, ripeto se ignoro, sto zitto.
Credi nei book trailers?
Si molto, mi piacciono, i miei li giro tutti io, ne ho visti parecchi, ma devo dire che alcuni li trovo teatrali o caricaturali rispetto ad un trailer cinematografico e questo mi dispiace
Ti piacciono i tour promozionali come si usano fare in America?
Se uno riesce a vivere con quello che scrive è già tanto, non serve andare in giro a mostrare la faccia, sono solo le tue parole che valgono, non il tuo volto
Che suggerimenti daresti per invogliare la gente a leggere di più?
Togliete il televisore dalla camera da letto, non dico dalla casa, che mi sembra una stupidata, ma dalla camera da letto si, magari fate anche un po’ più l’amore.
Definisciti in tre aggettivi?
Generoso, lunatico, irascibile
Quando scrivi sei felice?
Ci mancherebbe altro, certo che no!
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